Chi siamo

Vedere il mondo e riscoprirlo completamente. Trovare più odori, condimenti e sapori. Fare fronte a nuove strade, volare, a piedi, o soltanto dentro alla mente. Imparare a diventare piú organizzati e acquisire esperienza di logistica, contabilità, psicologia, fotografia. Farsi dei nuovi amici con lingue che non si parlano, salire sulla cima di qualche montagna, visitare il fondo di altri mari e vedere il mondo con i propri occhi e non attraverso la TV. Questa è la scelta che abbiamo fatto.

Tutti i viaggi che già abbiamo fatto insieme in Bolivia, Perù, Cile, Messico e Brasile si sommano al nostro anno (o anno e mezzo) sabbatico, e tante avventure si trasformano nelle migliaia di posti e fotografie che si possono vedere qui al Caffè. Si potrà anche conoscere un po’ più della storia di ognuno:

 

avatarliliLívia Duarte

“Sono nata a Petrópolis, ho una sorella e ho origini mineira da entrambi i lati della mia numerosa famiglia. Di conseguenza il mio piatto favorito è pollo con quiabo. Ho iniziato a viaggiare seriamente da grande, però la verità è che qualsiasi viaggio, anche quello ripetuto mille volte per casa di mia nonna, mi è sempre piaciuto. Niente è come le montagne che si muovono viste dal finestrino. Se si possono sentire delle storie e si può leggere qualche libro, meglio ancora. Faccio la giornalista e da tantissimi anni questa è la principale definizione di me stessa. Sono una fan delle possibilità offerte dalla radio a livello lavorativo e spero che nei viaggi io possa imparare qualcosa di fotografia, anche se quello che da molto tempo voglio è riavere il mio vecchio amore per la scrittura. Voglio guardare il mondo intero con miei occhi.”

Livia oggi abita a Brasilia, in Brasile, dove scrive le storie dei nostri viaggi e gira con lo zaino in spalla in tutti posti dove, dopo piú di trent’anni, non siamo mai stati.

 

Enrico Luzi

avatarpb“Sono nato a Petrópolis e sono sempre stato motivato a superare gli esami a scuola subito, per non dover recuperare le materie e poter avere tutti i mesi di vacanza liberi, così da poter andare in spiaggia. Immaginavo dove andare l’anno dopo, leggendo un atlante. Sapevo anche riconoscere la bandiera del Nepal, ma non avevo idea di quanto lontano fosse. Se ci fosse stato internet sicuramente avrei trovato un biglietto economico!
Sono laureato in ingegneria, mi piaciono gli sport e il cinema alternativo. L’audacia nel provare a creare il tempo per fare tutto ciò che mi sembra piacevole mi ha portato ad adottare un piano poco ortodosso. Volare lontano puó far sembrare che si stia scappando dai problemi ma se si sfrutta bene puó aprire la mente per trovare un’altra soluzione.”

Oggi abita a Padova, in Italia, da dove fa girare gli ingranaggi del Caffè, e da dove spesso parte per varie tournée europee, documentate su instagram @eluzi, e fa finta di parlare italiano, mescolandolo con spagnolo e portoghese.

 

Nei viaggi abbiamo l’opportunità di fermarci – un lusso al giorno d’oggi – bere un caffè senza fretta, e scrivere qualcosa qui.

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